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Amundi Avverte: Possibile Effetto “Brutale” del Regolamento sulle Criptovalute per BTC e le Altre

Amundi Avverte: Possibile Effetto "Brutale" del Regolamento sulle Criptovalute per BTC e le Altre - Cryptorobin.it

La seconda società di Asset Manager in Europa, Amundi, ha di recente dichiarato che la regolamentazione sulle criptovalute potrebbe inizialmente avere un effetto negativo sul prezzo del Bitcoin e delle altre criptovalute. Amundi detiene asset in gestione del valore di oltre 1,5 triliardi di dollari. Occupa dunque un ruolo significativo nella gestione patrimoniale in Europa e si colloca tra i primi dieci attori globali in questo campo.

Il deputy CIO della compagnia Vincent Mortier e l’head of global views Didier Borowski di recente hanno fatto riferimento alla volontà delle autorità del G7 di regolare le criptovalute.

Stando a quanto dichiarato, questi regolamenti potrebbero “initially lead to an adjustment of their price, possibly brutal”. La prima fase della regolamentazione delle criptovalute potrebbe velocemente portare il prezzo del BTC sotto i “$30,000 or $20,000”. Dato che il BTC attualmente è scambiato intorno ai $52.855, una caduta del genere sarebbe significativa. Borowski e Mortier hanno inoltre evidenziato che le criptovalute mancano di importanti caratteristiche che sono tipiche sia della moneta sia degli asset.

Da una parte, hanno spiegato, a differenza della moneta, le criptovalute mancano della qualità di riserva di valore, un’unità di misura e un mezzo di scambio. Inoltre, sono volatili, non sempre liquide e non hanno corso legale. Per questo è più opportuno usare il termine “crypto-assets” quando ci si riferisce alle criptovalute.

Dall’altra, le criptovalute mancano delle tipiche caratteristiche degli altri asset come le obbligazioni e le azioni, dal momento che non hanno “no real economic underlying asset. As a result, there is no valuation model”.

I due hanno inoltre dichiarato che le crypto “soared during the Covid-19 economic crisis but haven’t been through an episode of financial stress” inoltre “giving them the same status as gold, ex-ante, when estimating their upside potential is questionable”.

Secondo i due ricercatori, la regolamentazione delle criptovalute rappresenta un fattore di rischio esogeno per tutti coloro che sono interessati agli investimenti sulle criptovalute. Tuttavia, dal momento che “the regulatory environment has stabilized, and the relationship with CB [central bank] digital currencies has been clarified”  esistono possibilità per le criptovalute di “flourish again“. La conclusione a cui sono giunti mette l’accento sul fatto che anche se le crypto sono promettenti, rimangono di natura speculativa.

Fonte: Theblockcrypto.com

 

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