• bitcoinBitcoin$63,574.00-1.59%
  • ethereumEthereum$3,407.13-0.49%
  • elrond-erd-2MultiversX$36.31-2.53%

Autorità Spagnola Emette Avviso Nei Confronti Di Huobi e Bybit

Ogni giorno che passa il settore delle criptovalute sembra sempre di più un campo minato. È quello che è successo in Spagna dove la Commissione Nazionale del Mercato Azionario (CNMV), ha emesso un avviso nei confronti di alcune entità finanziarie ed exchange di criptovalute perché accusate di operare senza la necessaria autorizzazione.

Secondo un documento rilasciato dall’agenzia, gli avvisi sono stati emessi lunedì nei confronti di dodici entità perché non presenti nei registri dell’autorità.

Gli avvisi sono stati recapitati anche ad alcuni tra i principali exchange come Huobi e Bybit, entrambi accusati di non avere le autorizzazioni necessari per fornire servizi di investimento.

Anche se l’agenzia non è autorizzata a vietare l’attività delle entità per cui è stato emesso l’avviso, potrebbe richiedere l’intervento del giudice di fronte ai tribunali spagnoli.

La mossa non dovrebbe essere letta come il segnale di una più generale avversione dell’autorità spagnola verso il settore delle criptovalute. L’anno scorso era emerso che 120 piattaforme di trading ed exchange operano già regolarmente nel paese. Inoltre, una legislazione favorevole è già passata in Parlamento.

La Spagna non è la sola nazione ad aver emesso avvisi nei confronti degli exchange non autorizzati formalmente a operare. Nei mesi scorsi Binance ha avuto numerosi problemi con le agenzie governative locali. La compagnia ha dichiarato il suo impegno per “establishing best crypto-compliance practices worldwide”.

Il mese scorso, il governo sudcoreano ha annunciato che gli exchange che si registreranno volontariamente nei registri dell’autorità nazionale entro la fine di settembre non dovranno affrontare nessuna misura restrittiva.

Da poco, Poloniex ha dovuto pagare una multa di 10 milioni di dollari alla SEC degli Stati Uniti per aver operato senza le necessarie autorizzazioni federali.

ARTICOLO PRECEDENTEARTICOLO SUCCESSIVO

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *