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Bit Digital Sta Trasferendo 14.500 Miner Di Bitcoin Dalla Cina Agli Stati Uniti

Dopo l’interruzione delle attività di mining in Cina, la società quotata nel listino del Nasdaq Bit Digital ha pubblicato un aggiornamento sulle attività legate alla produzione e al mining di Bitcoin del secondo trimestre di quest’anno. Ha evidenziato che si appresta a spostare 14.500 miner di Bitcoin dalla Cina agli Stati Uniti.

Il 13 luglio la compagnia ha diffuso la notizia, mentre il 30 giugno aveva confermato di possedere circa 32.500 che producono hashpower per circa 1,92 exahash al secondo (EH/s).

Bit Digital ha sottolineato che durante il primo trimestre di quest’anno ha provveduto a modernizzare la propria strumentazione, ha rivenduto i vecchi modelli rig per il mining e acquistato le nuove macchine necessarie.

Da questa operazione ha dichiarato di aver ottenuto “small gain on miner sales” e si aspetta di ottenere fondi per 5,4 milioni dai “newer vintage miners.” Nel secondo trimestre Bit Digital ha acquistato 3.515 rig per il mining e punta ad acquistarne ancora grazie a nuovo capitale.

Stando al rapporto diffuso dalla compagnia, il guadagno è stato di “562.9 bitcoins in the second quarter of 2021” con una diminuzione rispetto al primo trimestre.

Le ragioni sono da trovare nella spinta al “migration program, in which more miners were offline while in transit to or awaiting installation in North America, as well as miner sales and disposals. Treasury holdings of bitcoin increased to 588.4”.

La compagnia ha avviato la migrazione dei miner verso il Nord America già da ottobre dell’anno scorso, cosa che ha portato un generico rallentamento delle attività di mining.

In questo periodo, sono stati inviati 14.500 miner verso gli USA. “The company expects to complete the migration of its remaining China-based miners to North America early in the third quarter of 2021“.

La notizia arriva dopo il recente aggiornamento del Cambridge Bitcoin Electricity Consumption Index (CBECI) che mostra che ad aprile scorso il 46% dell’hashrate di Bitcoin proviene dalla Cina.

Una stima più bassa rispetto a quella del 2020 che vedeva la Cina pesare per il 65% dell’hashrate totale sul network.

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