Rialzo o ribasso, i pareri sono discordi in relazione al prezzo dei Bitcoin. Una ricerca di Fidelity Digital Assets parla di fase di accelerazione.
Siamo in attesa di un picco di slancio del ciclo di accelerazione del Bitcoin. Questa la previsione della ricerca Fidelity che si scontra con altre tesi ribassiste che indicano come terminato il colpo di scena della criptovaluta.

Da inizio anno il rendimento di Bitcoin ha registrato una perdita dell’11,4% con asset sceso di quasi il 25% rispetto al massimo storico. Nell’ultima settimana la cripto ha avuto un minimo di 81.639 dollari e un massimo di 84.741 dollari con valori medi registrati tra 82 e 83 mila dollari. Nel momento in cui l’articolo viene scritto si sono raggiunti 84.240 dollari con un +2,66 % con capitalizzazione di mercato di 1,66 T e volumi di scambio nelle 24 ore di 26,71 B.
Dopo la grande discesa sotto 81.500, dunque, Bitcoin ha iniziato un recupero spingendo il prezzo oltre gli 84 mila dollari. Prima di poter avviare una risalita consistente, però, sarà indispensabile una fase riaccumulativa. Superare la resistenza degli 84.500 dollari, infatti, significherà un rialzo solo se ci sarà un adeguato aumento degli scambi di volume. Non si può escludere a priori un ribasso. Il vero segnale di forza arriverà superando la resistenza in area 88.000/88.500 dollari. Scendere sotto gli 80 mila, invece, sarebbe significativo in modo opposto anche se il forte segnale ribassista ci sarebbe solo sotto i 77.400 dollari.
Continua la fase di accelerazione dei Bitcoin, per quanto?
Secondo l’analista Zack Wainwright le fasi di accelerazione di Bitcoin sono caratterizzate da alta volatilità e alti profitti con un andamento del tutto analogo a quando nel 2020 BTC ha superato i 20 mila dollari nel mese di dicembre. Il rapporto Fidelity afferma che nonostante la perdita registrata da inizio anno e l’asset ridotto del 25% rispetto al massimo storico i recenti risultati della fase post-accelerazione sono in linea con i ribassi medi di BTC nei precedenti cicli di mercato.

Al momento – secondo l’analista – Bitcoin si trova ancora in fase di accelerazione ma il completamento del ciclo è vicino. Guardando i picchi precedenti la durata è stata leggermente più lunga di quella attuale per poi instaurare un periodo correttivo. Nello specifico la fase di accelerazione del 2010-2011 ha raggiunto il massimo nel giorno 244, quella del 2015 il 261esimo giorno e del 2017 il 280 esimo giorno a conferma di una fase più lunga ad ogni ciclo. Ora siamo a 261 giorni. L’analista Wainwright sostiene che Bitcoin ha sperimentato due impennate nelle precedenti fasi di accelerazione e che se un nuovo massimo si profila all’orizzonte partirà da una base vicina a 110 mila dollari.