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Blackout e Calo dell’Hash Rate Responsabili del Recente Crollo del Bitcoin?

Blackout e Calo dell'Hash Rate Responsabili del Recente Crollo del Bitcoin? - cryptorobin.it

Il prezzo del Bitcoin ha sanguinato questo weekend, e ha portato l’intero asset delle cripto in calo. Ma questa volta, la causa potrebbe essere attribuita a un potente crollo dell’hash rate.

Il Bitcoin è sceso del 12,5% in un paio d’ore questo fine settimana, passando da 61.450$ a 53.750$.

Lunedì mattina il mercato asiatico ha visto una lenta ripresa del Bitcoin, ma adesso gli analisti stanno cercando di comprendere qual è stata la causa che ha portato alla volatilizzazione di 10 miliardi di dollari.

Alcuni ritengono che il crollo sia stato causato dalle voci secondo cui il Dipartimento del Tesoro degli USA stia procedendo contro alcune organizzazioni finanziarie accusate di riciclaggio. Altri hanno analizzato e cercato la risposta on-chain, sembra che anche l’hash rate abbia subito un crollo, prima che lo facesse anche il mercato.

Willy Woo, analista e guru dei grafici, ha notato che l’unico e più grande calo dell’hash rate di mining registrato in un giorno da novembre 2017 è avvenuto lo scorso 17 aprile. L’hash rate sul network si è praticamente dimezzato, cosa che ha portato il caos sui prezzi del Bitcoin e ne ha causato il crollo.

Lo stesso sbalzo è stato notato da Bitinfocharts, che ha sottolineato come in media l’hash rate sia stato intorno a 157,58 EH/s fino a 105,43 EH/s, il livello più basso mai registrato da dicembre scorso.

Willy Woo ha twittato:

“We just saw the single largest 1-day drop in mining hash rate since Nov 2017. The hash rate on the network essentially halved, causing mayhem in BTC price as it crashed”.

La Cina Potrebbe Essere Responsabile?

Secondo Woo, il crollo dell’hash è avvenuto in seguito al blackout nella provincia di Xinjiang, tra le più importanti aree al mondo in cui si fa mining di Bitcoin. Ha anche detto che la notizia si sapeva già prima del crollo del prezzo, dato che questo è avvenuto il 18, mentre i giornali locali hanno parlato del blackout già il 15.

Woo ha anche detto che 9.000 BTC sono stati inviati a Binance il giorno successivo all’annuncio del blackout, precisando:

I’d note that Binance serves volume from Asia more than the West. It’s likely this was sent in from a whale with closer knowledge to happenings in China“.

Gli analisti ritengono che la pressione sulle vendite di questi due eventi combinati tra loro sia stata sufficiente a far scendere i prezzi al di sotto del valore dei contratti di liquidazione, intorno a 59.000 dollari. Di conseguenza questo porta a una serie di svendite concatenate per limitare le perdite.

Per il momento, Bitcoin è riuscito a tornare al prezzo di 57.500$ nel corso dell’attività della borsa asiatica.

Fonte: Cryptopotato.com

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