Blob, Rollup, Dynamic Resharding e Nonce: cosa significano questi termini nel mondo Crypto? La spiegazione

Al mondo delle criptovalute sono legati una serie di termini specifici ma non molto conosciuti. Scopriamo il significato di alcuni di essi

La massiccia diffusione delle criptovalute ha portato alla ‘genesi’ di un linguaggio specifico, una serie di termini associati a questo mondo noti alle community di settore ma che per la maggior parte delle persone potrebbero risultare incomprensibili. Il linguaggio delle cripto, del resto, anche dopo aver preso una certa familiarità con Ethereum e Bitcoin, è tutt’altro che semplice proprio perché la terminologia è ricca e diversificata.

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Blobs, Rollup, Dynamic Resharding e Nonce: cosa significano questi termini? (cryptobin.it)

Certamente il primo step è quello di comprendere la differenza tra Proof-of-Work e Proof-of-Stake. Ma poi? É necessario avventurarsi alla scoperta delle ‘parole chiave’ crypto. Ecco dunque che in questo articolo vogliamo andare ad approfondire il significato di alcune di esse ed in particolare quello di Blobs, Rollup, Dynamic Resharding e Nonce. Scopriamo di che cosa si tratta.

Criptovalute, alla scoperta del significato dei termini Blobs, Rollup, Dynamic Resharding e Nonce

Anche i crypto appassionati potrebbero non conoscere a fondo il significato di talune parole associate a questo universo. A cominciare dal termine Blob, parola il cui significato è Binary Large Objects e che fa riferimento ad importanti quantità di dati non richiesti dalla Ethereum Virtual Machine. Nella fattispecie i dati in essi presenti vengono cancellati dopo un periodo di conservazione ‘on-chain’ compreso tra 20 e 90 giorni. Sempre con questa parola si può fare riferimento ai pacchetti di dati conservati in sistemi d’archiviazione decentralizzati (come ad esempio Filecoin o IPFS).

Penna e libro con sottolineature
Quali sono i vantaggi legati ai rollup sulla blockchain Ethereum (cryptobin.it)

Quando si parla di Nonce invece si fa riferimento al numero che viene utilizzato nel block header: ovvero quel numero che deve essere indovinato dai miner a seguito di una serie di tentativi ed errori, allo scopo di stabilire che di loro andrà a produrre il successivo blocco sulla blockchain. Per risolvere un blocco in molti casi i miner dovranno regolare molteplici volte il nonce. Passiamo ora al Dynamic Resharding: si tratta di un termine la cui genesi è piuttosto recente ed è legato al concetto di sharding su una blochain. Quando il network regola il numero di shard a seconda del carico viene a verificarsi un resharding. Dunque uno shard sovraccarico può dividersi in due shard mentre nel caso di due shard sottoutilizzati vi è la possibilità di renderli un singolo shard.

Concludiamo con i rollup: si tratta di un metodo per l’elaborazione delle transazioni su protocolli Layre-2. Questo consente di liberare dello spazio sul Layer base. Diverse transazioni vengono in tal modo raggruppate in un singolo pacchetto previo invio, con una sola transazione, alla blockchain Ethereum. In tal modo il carico sulla rete principale verrà notevolmente ridotto.

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