Le famiglie possono risparmiare approfittando del Bonus TARI 2025 che garantisce uno sconto del 25% sull’importo della tassa.
Se non avete ancora calcolato l’ISEE in attesa dell’uscita dei Buoni Fruttiferi e dei Titoli di Stato potreste perdere numerosi Bonus. Vi conviene ancora aspettare? Sappiamo che l’INPS ha dato come termine aprile, ma se a brevissimo non si avranno conferme meglio non attendere oltre.

Gli italiani hanno intrapreso due strade diverse. Ci sono coloro che hanno calcolato l’ISEE ad inizio anno per non perdere Bonus e agevolazioni nonostante i Buoni Fruttiferi e i Titoli di Stato rientrassero ancora nel calcolo dell’Indicatore e coloro che hanno aspettato per non dover procedere con la presentazione della DSU una seconda volta.
L’entrata in vigore della legge che esclude gli strumenti di risparmio dal conteggio ISEE risale al 5 marzo ma subito l’INPS ha comunicato come solo da aprile sarebbe scattata realmente l’uscita prevista dalla Manovra 2024. Ci siamo quasi, presto il valore ISEE potrà essere abbassato così da avere accesso ad un maggior numero di Bonus e agevolazioni. Il valore è importantissimo sia per il nuovo Bonus bollette ossia il contributo una tantum di 200 euro erogato nel secondo trimestre 2025 ai nuclei con ISEE entro 25 mila euro sia per accedere al Bonus TARI.
I requisiti per ottenere il Bonus TARI
Il Bonus TARI è nato nel 2019 ma trova applicazione solo oggi. Consiste in una riduzione della tassa per le famiglie che rientrano in determinati limiti ISEE. Ecco perché è così importante avere l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente aggiornato. Lo sconto applicato sarà del 25% con ISEE inferiore a 9,350 euro (proprio come il Bonus bollette originario cumulabile con il nuovo contributo una tantum) oppure entro 20 mila euro per le famiglie con minimo 4 figli a carico.

Dato che lo sconto viene applicato automaticamente agli aventi diritto, l’unico compito per i cittadini è quello di aggiornare la Dichiarazione Sostitutiva Unica per il calcolo dell’ISEE. Le soglie di reddito rimarranno uguali per i prossimi tre anni come comunicato dall’ARERA. Unica altra condizione per ricevere lo sconto sulla TARI – i Comuni hanno già iniziato ad inviare le comunicazioni con i bollettini di pagamento F24 – è essere intestatari del servizio di gestione dei rifiuti.
A chi ha ricevuto la bolletta TARI senza sconto pur rientrando nell’agevolazione consigliamo di recarsi presso l’ufficio del Comune di residenza prima di pagare per chiedere spiegazioni ed eventualmente far presente di avere diritto al Bonus TARI 2025. Questo possibilmente entro la scadenza della prima rata della tassa di solito prevista per il 16 aprile.