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Che Cos’è La Proof Of Stake?

In questo articolo spieghiamo cos’è il meccanismo di consenso proof of stake, le differenze con la proof of work, quale ruolo svolge in una blockchain, i suoi vantaggi e svantaggi.

Che Cos’è La Proof Of Stake?

Il meccanismo di consenso proof of stake si riferisce a una persona o entità della rete a cui è consentito convalidare le transazioni dei blocchi in base alla quantità di coin/token posseduti. In pratica, più sono le coin possedute e più autorità si ha come validatore.

Questo metodo è alternativo alla proof of work, il meccanismo di consenso originale utilizzato nella tecnologia blockchain per confermare le transazioni e aggiungere nuovi blocchi alla catena. Di fatto, il lavoro svolto dai miner con la proof of work nella proof of stake è svolto dai validatori.

Questo algoritmo di consenso è attualmente utilizzato da piattaforme come Algorand, Cardano e Solana. Si prevede che anche Ethereum passi alla proof of stake entro la fine del 2021.

 

Che Ruolo Ha la Proof Of Stake?

Fondamentalmente ha lo stesso ruolo della proof of work:

1. Evita il rischio della double spending;
2. Blocca la falsificazione di criptovalute;
3. Elimina la possibilità di furto.

La differenza principale deriva dal modo in cui questi problemi vengono affrontati.

A differenza della proof of work utilizzata da Bitcoin, nelle blockchain basate sullo staking i validatori non devono possedere un’elevata potenza di calcolo poiché vengono selezionati casualmente e non sono in diretta concorrenza tra loro.

Ai validatori non viene chiesto di minare i blocchi; possono creare blocchi o confermare una percentuale delle transazioni in base alle coin che hanno in staking.

Per esempio, se un validatore possiede il 3% di tutte le criptovalute in staking, teoricamente può sfruttare il 3% dei blocchi.

Il processo di convalida di un blocco è chiamato attesting (attestazione). Se viene approvato un blocco potenzialmente dannoso, il validatore perderà le coin in staking.

I validatori ricevono ricompense per la creazione di nuovi blocchi e per ordinarli in modo che tutti i nodi accettino le condizioni in cui si trova la rete. Se qualcuno non fa il proprio lavoro può essere penalizzato.

 

Quali Sono I Vantaggi Della Proof Of Stake?

Il vantaggio principale di cui si parla a proposito della proof of stake è che si utilizza meno energia rispetto alla proof of work, risultando pertanto più rispettosa dell’ambiente.

Anche la scalabilità di questo meccanismo di consenso è aumentata con migliaia o addirittura centinaia di migliaia di transazioni processate al secondo, tenendo conto di quanti nodi di convalida vengono utilizzati: come regola generale, meno sono, più la rete è veloce.

Grazie alla riduzione dei costi per coloro che desiderano convalidare una criptovaluta con la proof of stake invece che con la proof of work, anche le commissioni per le transazioni sono inferiori. Di fatto, quindi, con lo staking i blocchi possono essere creati utilizzando attrezzature molto più economiche e molta meno energia.

 

Quali Sono Gli Svantaggi Della Proof Of Stake?

Poiché il livello di autorità dipende dal numero di criptovalute possedute, la proprietà tende a puntare maggiormente verso la centralizzazione. Più la proprietà è centralizzata, maggiore è la possibilità di un voto fatto nel proprio interesse, il che potrebbe portare alla manipolazione del registro blockchain per favorire i soggetti con partecipazioni più grandi.

Un’altra critica è il cosiddetto “nothing at stake”. Quando i validatori firmano un nuovo blocco, viene raggiunto lo stato di blocco completo. Ma i validatori potrebbero essere meno interessati al consenso rispetto ai miner nella proof of work dal momento che non ne traggono alcun vantaggio.

Questo significa che potrebbero aggiungere blocchi non validi alla blockchain, il che porterebbe alla generazione di due blocchi contemporaneamente.

Si arriverebbe quindi a un momento temporaneo di confusione riguardo al loro stato nella rete e alla creazione di una fork nella blockchain che porterebbero alla separazione della blockchain stessa.

Dal punto di vista di un possibile scenario di 51% attack, un’entità dovrebbe possedere il 51% dei token della blockchain in staking per effettuare transazioni fraudolente e rubare. Per adesso questo pare impossibile poiché le reti che utilizzano la proof of stake non potrebbero raccogliere attorno a sé community sufficienti se si creasse un tale monopolio.

 

Conclusioni

Per ovviare ai problemi della proof of work è stata creata la proof of stake, elogiata per essere più rispettosa dell’ambiente e per la maggiore velocità.

Ma, come sempre, ci sono dei contro. Se i pro sono più significativi, dipende da tutti noi.

 

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