• bitcoinBitcoin$64,526.00-3.06%
  • ethereumEthereum$3,175.36-1.64%
  • elrond-erd-2MultiversX$42.51-4.63%

Crescono i Guadagni Per I Miner Di BTC Dopo La Chiusura Della Cina, Ma ETH Domina

I profitti dei miner di Bitcoin sono aumentati del 15,8% a luglio toccando quota 971,83 milioni di dollari. Questo incremento si registra dopo tre mesi di calo dopo il picco registrato a maggio con 1,75 miliardi di dollari.

I profitti dei miner di Bitcoin su base giornaliera (7DMA) crescono dal minimo toccato il 3 luglio con 20,02 milioni di dollari. Attualmente si aggira intorno a 40 milioni di dollari, ancora sotto il livello massimo toccato l’11 maggio con 67,17 milioni.

Dall’altra parte i profitti dei miner di Ether sono diminuiti del 2,4% toccando quota 1,08 miliardi a luglio, a maggio il picco è stato di 2,41 miliardi di dollari. I profitti su base giornaliera per il mining di Ether (7DMA), che è in calo da quando il 15 maggio aveva toccato quota 130,32 milioni di dollari, adesso si assesta intorno ai 46,18 milioni.

Malgrado la riduzione dei profitti, per i miner di Ethereum si registra il terzo mese consecutivo di performance migliori rispetto ai colleghi che si occupano di Bitcoin. Di fatto il periodo più lungo in cui si registra questo sorpasso.

A differenza di metà aprile, quando i profitti per i miner di Bitcoin derivavano dalle alte performance dei prezzi, con un ATH di circa $65K, adesso i miner possono contare ritorni ancora maggiori seppure il prezzo si aggiri intorno ai $43K.

Il blocco delle attività di mining in Cina ha permesso a operatori in Quebec, Texas, Kazakhstan e Malesia di incrementare i propri profitti grazie al significativo calo della difficulty sul network.

Secondo le stime di Alex de Vries, un economista olandese che col proprio sito Digiconomist monitora l’impronta ecologica di Bitcoin, i miner hanno speso circa 7,2 miliardi di elettricità l’anno. Con l’uscita degli operatori cinesi che pesavano circa il 50% dell’attività complessiva, aumentano le possibilità di guadagno per gli altri miner nel resto del mondo che continuano a operare a parità di costi fissi.

ARTICOLO PRECEDENTEARTICOLO SUCCESSIVO

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *