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Il Maggiore Calo Di Sempre Per La Difficulty Del Mining di Bitcoin

Ieri la difficulty del mining di Bitcoin è scesa del 28%, il maggiore calo mai registrato nella storia del network.

Ancora una volta, la causa è da imputare al blocco delle attività dei miner cinesi. Finora la Cina è stata responsabile del 65% dell’hashrate del network di Bitcoin.

Prima che il governo cinese vietasse le attività di mining e trading, l’hash rate di Bitcoin aveva raggiunto il livello massimo di 195 EH/s a metà aprile. Dopo il blocco l’hashrate è precipitato a 89 EH/s.

Questo significa che i miner cinesi adesso si stanno spostando altrove, oppure stanno svendendo la loro strumentazione per il mining.

Ma finché non avranno trovato una sistemazione, gli altri miner potranno contare su una difficulty più bassa, che rende il mining di Bitcoin più semplice ed economico.

Il Capo delle operazioni di mining di Bitfarms, Ben Gagnon, ha detto: “All other miners who continue to operate gain a commensurate amount of market share and therefore daily block rewards”.

Il CEO di Argo Mining, Peter Wall, ha dichiarato: “Displaced Chinese miners are searching the globe for appropriate hosting sites for their machines, and that means, in places like North America, power and space are at a premium like never before”.

L’interruzione dell’attività di mining di criptovalute in Cina ha avuto un profondo effetto sul prezzo di Bitcoin che si è dimezzato passando da 64.000$ a 33.000$. La riduzione dell’hashrate ha reso il network meno sicuro, dal momento che ci sono meno computer che lo sostengono.

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