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Netflix Vuole Una Serie Sulla Truffa Crypto A Bitfinex

Netflix - cryptorobin.it

Netflix ha richiesto un documentario a puntate sulla coppia accusata di aver riciclato miliardi di dollari dopo l’attacco a Bitfinex nel 2016. L’aspirante rapper Heather Morgan e suo marito Ilya “Dutch” Lichtenstein, sono stati arrestati a New York questa settimana. Il Dipartimento di Giustizia ha anche sequestrato i 94.636 Bitcoin rubati durante l’hacking a Bitfinex.

Netflix ha diffuso la notizia venerdì e ha dichiarato che il regista e produttore esecutivo sarà Chris Smith, che ha già girato per la società statunitense “Fyre – La più grande festa mai avvenuta” e “Tiger King”.

Inoltre, sceneggiatura e produzione sono affidate a Nick Bilton (Fake Famous, The Inventor: Out for Blood in Silicon Valley e American Kingpin: The Epic Hunt for the Criminal Mastermind Behind the Silk Road).

Il documentario racconterà la storia della coppia che è stata accusata di aver riciclato i Bitcoin rubati durante l’attacco hacker a Bitfinex nel 2016 per un valore di oltre $4 miliardi.

Lichtenstein, che ha la doppia cittadinanza USA e russa, è il cofondatore di Mixrank, una startup che ha ricevuto i finanziamenti di Y-Combinator. Invece Morgan aspira a diventare una rapper col nome di Razzlekahn.

La rapper trentunenne è stata anche contributor di Forbes e si definisce come una “irreverent comedic rapper” e “crocodile of Wall Street”.

Il Dipartimento di Giustizia USA ha annunciato martedì scorso l’arresto di Lichtenstein, 34 anni, e sua moglie Morgan, 31 anni, con l’accusa di aver riciclato le criptovalute rubate durante l’attacco a Bitfinex per $4,5 miliardi. In particolare, i documenti mostrano che l’accusa è di aver “conspired to launder the proceeds of 119,754 bitcoin”.

La Corte ha inoltre sequestrato dai loro conti 94.636 BTC. Questa operazione è stata descritta come il maggiore sequestro di criptovalute fino a oggi, stimato per un valore di “more than $3.6 billion” al momento delle operazioni e che adesso è invece salito a $4 miliardi.

I documenti della Corte inoltre fanno riferimento a numerose e sofisticate tecniche di riciclaggio, incluso l’uso di identità fittizie per creare account online, usando software per realizzare transazioni automatiche, depositare i fondi rubati su account presso vari exchange crypto e mercati nel darknet.

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