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New Financial Technology, 6 Indagati

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Era inevitabile, i soci fondatori della New Financial Technology (Nft) sono ora indagati dalla Procura di Pordenone.

Nello specifico, a finire sotto inchiesta sono i tre soci Christian Visentin, Emanuele Giullini e Mauro Rizzato, poi ci sono l’ex socio Mario Danese e gli intermediari Michele Marchi e Maurizio Sartor.

Martedì mattina sono state anche effettuate delle perquisizioni domiciliari sia in provincia di Treviso, dove è nata la New Financial Technology, sia a Pordenone e in altre località del Paese.

Il Procuratore capo Raffaele Tito ha dovuto constatare “la probabile già avvenuta sparizione di gran parte dei documenti e di altre utili informazioni.”

L’indagine nasce dall’informativa della Guardia di Finanza che ha cominciato a indagare quando i fondi sono stati bloccati a migliaia di investitori, probabilmente 6.000, soprattutto in Veneto, Emilia, Lombardia e Lazio.

Nft è una società nata a Silea in provincia di Treviso ma ha sedi a Londra e Dubai. Si è parlato di uno schema Ponzi architettato dai soci che promettevano un rendimento del 10% al mese, probabilmente attingendo ai fondi dei nuovi soci che man mano aderivano.

Quando la società non è riuscita a intercettare nuovi investitori, ha bloccato i fondi: almeno questa è l’ipotesi del Movimento difesa del cittadino a cui tanti cittadini si stanno rivolgendo in queste ore.

La situazione è preoccupante perché la società ha solo 1.000 sterline di capitale sociale e adesso ci sono anche accuse tra i soci. In particolare, Emanuele Giullini starebbe per denunciare il socio trevigiano Christian Visentin per aver alleggerito le casse societarie.

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