Novità invalidità, rimborsi e risarcimenti più alti dal 2025, la nuova tabella

Lo scorso 5 marzo è entrata in vigore la nuova Tabella Unica Nazionale che definisce le tariffe dei rimborsi e dei risarcimenti per l’invalidità.

La riforma era attesa da diversi anni e nel 2025 è arrivata cambiando il panorama dei risarcimenti e rimborsi in Italia legati alla malasanità oppure ad incidenti stradali. Gli importi sono più elevati rispetto quelli stabiliti dal Tribunale di Milano.

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Novità invalidità, rimborsi e risarcimenti più alti dal 2025, la nuova tabella (Cryptorobin.it)

La Tabella Unica Nazionale sarà applicabile ai sinistri accaduti a partire dall’entrata in vigore del Decreto ossia il 5 marzo 2025. L’introduzione della TUN ha lo scopo di uniformare i criteri di risarcimento dei danni ponendo fine alle differenze liquidative e colmando un vuoto presente da troppi anni. Le tariffe saranno applicate per le lesioni macropermanenti causate da incidenti stradali e da responsabilità sanitarie.

Il sistema risarcitorio si basa sull’assegnazione di un valore monetario ad ogni punto percentuale tra 10 e 100%, di conseguenza il DPR numero 12/2025 ha introdotto le tavole con i coefficienti moltiplicatori e demoltiplicatori del punto per conteggiare il danno morale e quello biologico. In più ha attivato la TUN del valore economico da attribuire al danno biologico e/o morale e ad ogni punto di invalidità includi i coefficienti di variazione legati all’età del soggetto coinvolto.

Quantifichiamo le nuove tariffe per l’invalidità

Per le lesioni micropermanenti viene fissato il valore del primo punto di invalidità a 947,30 euro invece di 759,97 euro per il danno biologico e a 55,24 euro invece di 39,37 euro per il danno biologico temporaneo. Il valore del singolo punto percentuale varia aumentando in base alla gravità delle lesioni riportate restando in un range tra il 2,75773% e il 10,9472% rispettivamente per il 10 e il 100% di invalidità.

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Quantifichiamo le nuove tariffe per l’invalidità (Cryptorobin.it)

Decresce, invece, in base all’età della vittima seguendo il range tra l’1% se la vittima ha un anno e lo 0,522% se la vittima ha 100 anni. Infine, il valore cresce in caso di danno morale. Il range di riferimento oscilla tra lo 0,210% con lesioni del 10% e lo 0,555% con lesioni al 100%. La nuova TUN ha modificato, dunque, gli importi per l’invalidità legata alla malasanità e agli incidenti stradali tra il 10% e il 100%.

Nelle invalidità medie i parametri risultano meno convenienti rispetto alle tabelle del Tribunale di Milano che dal 2011 sono il riferimento della Cassazione per la liquidazione del danno non patrimoniale. Per tutte le altre invalidità, invece, le tariffe della Tabella Unica Nazionale garantiscono risarcimenti superiori per il danno biologico per le invalidità più basse tra il 10 e il 36% e le più alte, tra 83 e 100% ossia negli intervalli in cui si trova il 93% dei macrolesi del ramo RC auto e il 75% dei soggetti con danni legati a responsabilità sanitaria.

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