La retribuzione delle festività come Pasqua e Pasquetta in busta paga interessa sia chi lavora che i dipendenti che rimangono a casa.
Alcuni lavori richiedono lo svolgimento dell’attività anche nei giorni di festa come Pasqua e Pasquetta. Vediamo come le ore di lavoro vengono conteggiate in busta paga e se ci sono delle maggiorazioni previste dai Contratti Collettivi Nazionali del Lavoro.
Nel 2025 Pasqua cadrà il 20 aprile mentre Pasquetta sarà lunedì 21 aprile. Collegando le festività al 25 aprile c’è la possibilità di godere di un lungo ponte soprattutto se si lavora nel settore scolastico. Giornate di riposo e, si spera, di bel tempo e alte temperature che permettano di organizzare una gita fuori porta oppure una breve vacanza in attesa delle ferie estive. Per alcuni lavoratori, invece, tale possibilità è del tutto fuori discussione.
Non tutte le attività chiudono solo perché la giornata sul calendario è scritta in rosso. Significa che tanti dipendenti dovranno recarsi sul posto di lavoro come ogni giorno e festeggiare al ritorno a casa. Verranno premiati per questo turno durante le feste? E chi rimane a casa cosa dovrà aspettarsi in busta paga? Iniziamo con il sottolineare come chi non lavora non riceverà alcun aumento retributivo cadendo Pasqua di domenica. Diverso per la giornata di Pasquetta.
Pasqua cade sempre di domenica e non è riconosciuta come festività aggiuntiva ai fini retributivi. Il lavoratore con riposo domenicale, dunque, riceverà la stessa retribuzione di sempre e non noterà voci aggiuntive in busta paga. Se il dipendente, invece, dovesse lavorare la domenica di Pasqua allora riceverà un trattamento economico uguale a quello percepito in qualsiasi altra domenica dell’anno più le dovute maggiorazioni se previste dal CCNL di riferimento.
Ci sono dei Contratti Collettivi Nazionali del Lavoro, infatti, che prevedono un’indennità aggiuntiva per le festività se coincidono con la domenica. Capita nel settore industriale dove vige l’accordo interconfederale che prevede l’erogazione di un’indennità pari alla quota di retribuzione giornaliera per i dipendenti con stipendio mensile fisso. Per sapere se la maggiorazione è prevista oppure no bisognerà consultare il proprio contratto.
Passiamo alla giornata del Lunedì dell’Angelo nota come Pasquetta. Questa è una festività nazionale (Legge numero 260/1949), di conseguenza i lavoratori che non svolgono attività riceveranno la normale retribuzione senza decurtazioni mentre chi lavora riceverà una maggiorazione di importo variabile in base al CCNL (tra 30 e 50%). Questa potrebbe essere erogata anche se il dipendente recupererà la festività con un altro giorno di riposto.
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