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Roc-A-Fella Records Accusa il Cofondatore di Aver Cercato di Vendere l’Album di Debutto di Jay-Z Come NFT

L’accusa ha provato che Damon Dash, cofondatore della casa discografica Roc-A-Fella  non possiede i diritti su “Reasonable Doubt” quindi non può venderlo. Roc-A-Fella Records è l’etichetta di Jay-Z, Damon Dash e Kareem Burke, fondata nel 1995.

Secondo l’accusa, Roc-a-Fella possiede i copyright sull’album, e dato che Dash possiede solo un terzo dell’etichetta, non ha diritti di vendita sull’opera prodotta dal rapper Jay-Z.

L’asta per la vendita dell’NFT era stata indetta da Dash e la piattaforma specializzata SuperFarm. Avrebbe dovuto avere luogo da mercoledì a venerdì ma è stata cancellata dopo l’intervento dei legali di Roc-A-Fella.

Pare che Dash stia ancora cercando un altro partner per la vendita, addirittura la denuncia sostiene che potrebbe già essere stato coniato l’NFT.

Il mercato degli NFT collezionabili è in grande fermento, specie per quanto riguarda i prodotti legati a musicisti e star dello sport. Tante celebrità sono a loro volta esperti investitori e sostenitori delle criptovalute.

A febbraio Jay-Z e Jack Dorsey, il miliardario che ha fondato Square e Twitter, hanno donato 500 Bitcoin per lanciare un fondo di sviluppo incentrato sulla promozione delle criptovalute in Africa e India.

A marzo, Square ha comprato il servizio di streaming musicale di Jay-Z’, Tidal, e gli esperti del mercato supponevano che gli NFT potrebbero rappresentare la ragione dell’investimento di Dorsey.

Anche se il mercato degli NFT è ancora deregolamentato, la causa intentata da Jay-Z dimostra che le celebrità imparano in fretta come evitare di farsi sfruttare.

In un commento a TMZ, Dash ha negato di stare cercando di vendere “Reasonable Doubt”. Ha detto invece di stare cercando di vendere la propria quota di partecipazione a Roc-A-Fella. Dash ha dichiarato a TMZ che Jay-Z gli aveva proposto l’acquisto a marzo, ma aveva trovato l’offerta “unacceptable”.

Fonte Coindesk.com

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