• bitcoinBitcoin$68,481.00-0.96%
  • ethereumEthereum$3,902.532.64%
  • elrond-erd-2MultiversX$39.090.64%

Sudcorea Terra Luna, Blitz Autorità In 7 Exchange

Blitz Sudcorea per il caso Terra Luna

Sudcorea Terra Luna, le autorità che stanno indagando sul caso Terra Luna hanno operato un blitz presso sette exchange del Paese.

L’obiettivo è fare luce sulla possibile frode operata da Do Kwon, cofondatore e CEO di Terraform Labs.

Ha richiesto i registri delle transazioni e altri materiali dagli exchange Bithumb, Upbit, Coinone e altri quattro.

A essere stati presi di mira non sono solo gli exchange ma anche altre otto strutture che si ritiene collegate in qualche modo al caso.

Verranno quindi analizzati i materiali sequestrati, verranno interrogati dei testimoni e le autorità cercheranno di valutare se Do Kwon e il suo team abbiano “intenzionalmente” provocato il crollo di Terra Luna causando una perdita di 60 miliardi di dollari al mercato.

Do Kwon, già sotto indagine da maggio in Corea del Sud, è stato preso di mira anche dal noto gruppo hacker Anonymous che lo ritiene responsabile non di imperizia ma di dolo.

Anonymous in un video ha ricordato che Do Kwon in passato ha lavorato per un progetto crypto anch’esso fallito, Basis Cash, usando uno pseudonimo:

It is obvous to us that Do Kwon has plenty of secrets and he has been very sloppy in his execution.” Il Gruppo farà di tutto, sostiene, per assicurare il CEO di Terraforma Labs alla giustizia.

Secondo la società Uppsala Security, il wallet che avrebbe scatenato l’attacco a Terra Luna dando l’inizio al crollo apparterrebbe o sarebbe comunque controllato da Terraform Labs o Luna Foundation Guard.

Kim Hyung, CEO di Uppsala Security, ha invitato caldamente le autorità a indagare sulla questione che vedrebbe coinvolti anche Coinbase e Binance.

Do Kwon è sotto inchiesta anche negli Stati Uniti e proprio per risolvere casi come questo i due Paesi, USA e Corea del Sud, hanno deciso di condividere le informazioni in possesso delle rispettive intelligence.

ARTICOLO PRECEDENTEARTICOLO SUCCESSIVO

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *