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Supermarket USA Apre Alla DeFi Per Attirare Il Pubblico Meno Giovane

Supermarket - cryptorobin.it

Una catena di supermarket degli Stati Uniti, RadioShack, ha deciso di puntare meno sull’elettronica e più sulle criptovalute visto che intende colmare il divario tra vecchie e nuove generazioni e portare la tecnologia blockchain sempre più vicina a diventare mainstream.

La catena di negozi RadioShack ha dichiarato di stare valutando la possibilità che la maniera migliore perché le criptovalute abbiano maggiore diffusione è che un brand ben identificabile in ambito tecnologico guidi il passaggio verso l’adozione di massa. Le generazioni più vecchie in maniera molto semplice, non si fidano delle idee nuove proposte dalle giovani generazioni come nel caso del Bitcoin.

Il franchise, che quest’anno celebra il suo centenario, ha presentato un progetto che prevede il rilascio di un token RADIO che fa parte della DeFi di RadioShack.

I progetti in ambito DeFi per RadioShack comprendono il supporto degli utenti nel trading dei token tra loro, senza aver bisogno di servizi aggiuntivi o del supporto di un broker tradizionale. Il protocollo Atlas USV si occuperà di seguire questo aspetto.

Nel 2015 e nel 2017, RadioShack aveva dichiarato bancarotta. La compagnia allora era stata acquisita nel 2020 da Retail Ecommerce Ventures, a sua volta guidata da Alex Mehr e Tai Lopez, creatori di Atlas USV. Retail Ecommerce Ventures possiede anche altre compagnie ben note al pubblico che mostrano difficoltà, come Dressbarn, Pier 1 Imports e Steinmart.

“RadioShack has one objective: Distribution and usage by millions of individuals but possibly more important, by hundreds of blue-chip, large corporations as their gateway into becoming blockchain companies”.

RadioShack ritiene che, per il momento, il settore crypto non sia riuscito a raggiungere il suo massimo potenziale perché si è concentrato sulla “speculation and not enough on making the ‘old-school’ customer feel comfortable”.

La compagnia ha inoltre individuato un netto gap generazionale tra l’utente medio di una criptovaluta e il CEO di una compagnia. Questa differenza demografica crea una notevole barriera psicologica all’ingresso, limitando l’adozione delle crypto. 

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