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Solana ($SOL) – la Blockchain del futuro | Recensione di Criptovaluta

Solana è una delle blockchain più interessanti, il suo simbolo è SOL, tra i suoi pregi c’è che è completamente scalabile quindi molto veloce.

Storia Di Solana

Ecco alcuni cenni storici su Solana che è stata fondata nel 2017, cioè quando sono nate tutte le blockchain più interessanti. È stata realizzata da Anatoly Yakovenko che ha immaginato un protocollo affidabile e distribuito ma che consentisse una maggiore scalabilità quindi una maggiore velocità, ed è così che è nata Solana alla fine del 2017.

La società ha lanciato la sua alpha testnet nell’estate del 2018 ed è stata in grado di raccogliere un investimento iniziale di 20 milioni di dollari.

Il fondatore e CEO di Solana, Anatoly Yakovenko, in precedenza ha guidato lo sviluppo di sistemi operativi presso Qualcomm, i sistemi distribuiti presso Mesosphere, Inc. e la compressione presso Dropbox. Insomma un vero e proprio guru in questo settore.

Il core team di Solana comprende principalmente ingegneri di Qualcomm che hanno esperienza nella gestione di grandi progetti come Firefox OS e il sistema operativo BREW.

Progetto Solana

Come per molti progetti analoghi, Solana nasce nel tentativo di centrare il famoso trilemma della blockchain: scalabilità, sicurezza e decentralizzazione.

Come è noto, tanto per fare qualche esempio, Bitcoin è poco scalabile visto che viene creato un blocco ogni 10 minuti, mentre per esempio Ethereum ha dei costi di funzionamento piuttosto alti. Inoltre Solana conta sul vantaggio della sua natura componibile che le permette di collegarsi ad altri sistemi blockchain.

Funzionamento

Il cuore del progetto è senza dubbio l’enorme scalabilità della blockchain. La sua velocità si comprende se si pensa che può processare 500mila transazioni al secondo, insieme al bassissimo costo delle transazioni. Questo la rende una rete blockchain estremamente profittevole e utilizzabile da terze parti.

La particolarità di questa blockchain è l’utilizzo dell’algoritmo di consenso Proof of History (PoH), ovvero una soluzione sviluppata del team Project di Solana per eliminare definitivamente i problemi legati alla veridicità delle informazioni in un network distribuito.

Funziona in maniera diversa dagli altri tipi di verifica, per esempio, la proof of stake che consiste nel detenere dei token in staking per partecipare alle votazioni, e così mantenere la blockchain sempre decentralizzata, invece di metterla nelle mani di qualcuno che controlli, ma facendola diventare centralizzata come succede a Ripple.

Per avere un’idea di come funziona la proof of history, il CEO stesso ha dato una spiegazione utile a comprenderne il funzionamento. Se ci si fotografa con una copia di un quotidiano in mano e la si pubblica sul giornale, si ha la prova che la foto è stata scattata prima della data di pubblicazione del giornale stesso.

È un modo per provare che un evento è avvenuto dopo quella data. Ovviamente il meccanismo è molto più complesso ed è difficile spiegarlo in tutta la sua interezza in questo articolo.
In breve, la Proof of History dimostra che un evento è avvenuto in un certo lasso di tempo dopo un altro evento, ma prima di un altro ancora.

Tokenomics

Parliamo adesso della tokenomic di Solana, il token nativo è chiamato SOL, che viene consumato per facilitare le operazioni di contratti intelligenti e altre transazioni che avvengono nella sua rete. Adesso occupa il 12 posto nella classifica delle crypto con una capitalizzazione in costante crescita.

Il token SOL ha funzionato bene dal suo lancio e ha dato più del 4.500% di rendimenti fino a oggi. È stato sotto a 1 o 2 dollari per più di due anni e poi è letteralmente esploso, oggi siamo sui 42 dollari ma è arrivato oltre i 50$.

Ha mostrato una forte resilienza anche nell’attuale crollo del mercato e si è ripreso bene, ma avrà più piccoli fallback prima che continui per toccare la cifra magica di 50$. Assolutamente un grandissimo potenziale.

Roadmap

Per quanto riguarda gli appuntamenti per il futuro, quindi quale sarà la sua roadmap, il sito ufficiale ha una sezione dedicata. Qui è possibile trovare una serie di articoli di blog e documenti tra cui anche il white paper che dà una panoramica su tutto il funzionamento di questa blockchain.

Partnerships

La sezione delle partnership è molto ricca e richiederebbe molta più attenzione per coprire tutte le collaborazioni che vanta Solana tra wallet, infrastrutture, applicazioni, exchange e anche tantissime con la DeFi, per esempio Chainlink o Serum.
Le principali sono di certo:

  • Solarian, la prima NFT generativa costruita sopra Solana
  • Audius, una delle piattaforme di streaming musicale più popolari che rimette il potere nelle mani dei creatori di contenuti.
  • Tether, USDT è la più grande stablecoin per capitalizzazione di mercato ed è una delle stablecoin più utilizzate nel settore DeFi, ha annunciato di migrare sulla blockchain di Solana.

Poi ci sono oltre cento integrazioni di progetti che abbracciano in verticale DeFi, Blockchain Gaming e Web3.

Sono oltre 350 i validatori attivi distribuiti in tutto il mondo per 8,3 miliardi di transazioni on-chain mentre sono stati creati oltre 54 milioni di blocchi.

Conclusioni

Solana è una delle blockchain che in questo momento ha più partnership, lavora e ha connettività con tutti i settori legati al mondo delle crypto.
Il token sta volando, addirittura era in controtendenza quando c’è stato il dump di Bitcoin e le altre criptovalute.
Quindi è facile immaginare che in futuro si sentirà ancora parlare di Solana e del suo token SOL.

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