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Solana o Fantom?

Confronto tra le blockchain Solana e Fantom

Molti di voi ci hanno chiesto di confrontare Solana e Fantom: accontentàti! Vediamo dunque come funzionano entrambi, il loro potenziale e se possono costituire un buon investimento.

Innanzitutto, sia Fantom che Solana sono reti infrastrutturali, o layer-1, e seguono più o meno lo stesso piano.

Vogliono avvicinarsi il più possibile alla risoluzione del trilemma blockchain, in teoria e in pratica e cercano di attirare team di sviluppatori esperti. L’obiettivo finale è creare un ecosistema DeFi che sia molto attraente per gli utenti.

 

Proof of stake e proof of history

Solana è una rete proof of stake compatibile con gli smart contract ed è stata creata nel 2017. Chiariamo brevemente cos’è la proof of stake e cos’è la proof of history utilizzata da Solana.

Col meccanismo di consenso proof of stake, gli utenti che costituiscono i nodi di convalida, cioè quelli che aiutano l’intera rete a lavorare in modo decentralizzato, devono mettere in stake una certa quantità di coin, SOL nel caso di Solana, FTM nel caso di Fantom, per ottenere il diritto a validare ed elaborare le transazioni registrate sui blocchi della rete.

La proof of history è un metodo creato da Solana mediante il quale è possibile provare che le transazioni vengono elaborate dal nodo corretto e che le sequenze sono rispettate. Fondamentalmente, è un sistema in base al quale il tempo viene suddiviso in slot e viene scelto un leader per produrre blocchi di rete prima di ogni slot.

È una variazione della proof of stake, grazie alla quale Solana può raggiungere, in teoria, 65mila transazioni al secondo. Attualmente siamo tra le 2 e le 5 mila transazioni al secondo.

Fantom utilizza un meccanismo di consenso chiamato Lachesis, anch’esso una variazione della proof of stake: in questo caso i nodi non devono inviarsi blocchi di rete tra loro, quindi la blockchain può essere modificata più facilmente in modo da accelerare l’intero processo di transazione.

Attualmente Fantom raggiunge, in media, 15-20 transazioni al secondo con un tempo di blocco inferiore a un secondo. In teoria, potrebbe però arrivare a 10mila transazioni al secondo.

Per quanto riguarda gli indirizzi attivi di Solana, non siamo riusciti a trovare il numero esatto per quest’anno, ma parliamo comunque di più di 2 milioni. Fantom ha registrato un’enorme crescita tra agosto e oggi, raggiungendo i 2 milioni di indirizzi univoci, da non confondere con gli indirizzi attivi.

La differenza tra questi due è notevole e Solana è in vantaggio perché è una rete più matura ma Fantom è riuscito a crescere parecchio negli ultimi mesi.

 

Ecosistema

Solana ha un ecosistema DeFi basato principalmente su piattaforme che esistono solo all’interno di questa rete. Si tratta di progetti provenienti da tutte le aree DeFi con comunità già esistenti, come Serum, Raydium o Saber tra i DEX.

E poi i protocolli di lending come Apricot Finance, Soland e Francium, ma anche i protocolli di derivati ​​e molti altri.

Inoltre, Solana ha un ecosistema NFT abbastanza ben sviluppato. Secondo l’aggregatore DeFiLlama, il valore totale bloccato (TVL) supera i 6 miliardi di dollari.

Fantom ha invece un TVL di 4,8 miliardi, ma una grossa fetta deriva dall’AMM multichain integrato con molte altre chain.

Fantom è riuscito ad attrarre molti progetti che esistono su altre chain, che quindi avevano già una comunità esistente: Yearn Finance, Curve, Sushiswap, Beefy Finance e Aracadabra.

Anche l’ecosistema Fantom ha avuto un buon APR, il che significa che ha attratto nuovi utenti, quindi il TVL è aumentato di nuovo.

Chiaramente oggi Solana è la rete più sviluppata e matura. Ma l’approccio di Fantom colpisce perché è quello di attrarre progetti che funzionano molto bene su altre reti e che hanno già creato comunità.

Si tratta di un’ottima strategia e lo possiamo vedere dal suo TVL, dal numero di indirizzi unici e dal sentimento positivo che lo circonda per un paio di mesi.

Quello che non convince in Fantom, rispetto a Solana, è il numero di nodi di validazione. Fantom ha 58 nodi, rispetto ai 1.500 su Solana, quindi è chiaro che la sua decentralizzazione non è così forte.

Allo stesso tempo, Solana ha 19 nodi che controllano oltre il 33% della quantità di staking quindi, in teoria, possono controllare la rete insieme se decidono di farlo. E questo è un punto a sfavore per Solana.

Per quanto riguarda l’utilità, non ci sono molte differenze, come del resto per le reti infrastrutturali in cui le coin vengono utilizzate nel processo di consenso, per pagamenti e commissioni e, talvolta, per la governance.

 

Conclusione

Venendo al sodo, Solana o Fantom?

Entrambi i progetti, tra i più famosi nello spazio crypto, hanno pro e contro. Poiché è molto probabile che sia Fantom che Solana rimarranno tra le reti di primo livello negli anni a venire, l’investimento ottimale potrebbe essere un DCA per entrambi.

Si acquistano sia FTM che SOL ogni volta che c’è un calo, senza dover scegliere un “vincitore” e mantenerlo. Bisognerebbe invece cercare di diversificare e scegliere più progetti che, dopo un’attenta analisi, appaiono convincenti.

Né Fantom né Solana sono reti perfette, ma non esiste una rete perfetta, per ora, quindi non è questo il punto.

Dovendo scegliere, noi opteremmo per Fantom: ci piace come è pensato l’ecosistema DeFi, quanti progetti solidi è riuscito ad attrarre da Ethereum in poco tempo e ha un ottimo TVL.

Il potenziale per un enorme aumento dei prezzi è più probabile nel caso di Fantom, ma investire in entrambi è una buona idea. SOL ha un rischio inferiore e un potenziale di crescita inferiore, mentre FTM ha un rischio maggiore, ma con un potenziale di crescita maggiore.

 

Questi non sono consigli di investimento ma solo il frutto di nostre considerazioni personali.

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